
Lo zenzero fresco è una spezia vasodilatatrice dal sapore forte ed è uno degli ingredienti tipici della cucina asiatica. La parte commestibile di questa pianta tropicale non è propriamente la radice, ma il rizoma. Benché anche lo zenzero disidratato mantenga gran parte delle proprie proprietà terapeutiche, è meglio usare quello fresco.
Molto usato nei Paesi anglosassoni per i dolci natalizi energizzanti. In Oriente, invece, lo zenzero ha reputazione millenaria di pianta capace di favorire la circolazione dell’energia e di rinforzare la vitalità.
In India è la regina delle spezie (è l’ingrediente base del curry) e una “medicina universale”. E’ anche molto apprezzato dai macrobiotici e nella cucina giapponese. Un po’ in tutto il mondo la tradizione popolare lo raccomanda come afrodisiaco.
Proprietà terapeutiche:
1. Previene la nausea e la cinetosi: lo zenzero è efficace quanto i farmaci convenzionali nella prevenzione dalla nausea e della cinetosi (mal d’auto e di mare), ma non la combatte se già in atto. È sconsigliato l’uso a dosi terapeutiche contro la nausea in gravidanza.
2. Antitrombotico: secondo i test, lo zenzero è più efficace dell’aglio e della cipolla nel prevenire la formazione di trombi, che causano ictus e infarto.
3. Contro tosse e raffreddore: ha azione vasodilatatrice e stimolante della circolazione, permettendo all’organismo di eliminare muco e catarro.
4. Allevia i dolori reumatici, indolenzimenti e tumefazioni: uno studio condotto in Danimarca nel 1992 ha confermato l’uso tradizionale ayurvedico dello zenzero contro reumatismi e artrite. Non sono stati rilevati effetti collaterali. Ciò è possibile, forse, perché blocca le sostanze che causano le infiammazioni.
Quanto mangiarne:
le quantità di zenzero fresco e disidratato usate normalmente in cucina sono sufficienti per avere effetti benefici. Basta 1 grammo di zenzero disidratato o un pezzetto di quello fresco o conservato per evitare il mal d’auto o di mare.
Contro i dolori reumatici, mangiatene 50 grammi cotto o 5 grammi fresco crudo al giorno per almeno 3 mesi.
Se consumato in eccesso può causare irritazione all’uretra: in questo caso riducetene la quantità.
Cucina e consumo:
il profumo e l’aroma dello zenzero danno un tocco piccante ai curry, ai fritti, a molti piatti di pesce cinesi e ad altri piatti invernali per scaldarsi, come gli sformati, le torte e i punch di whisky caldi.
Lo zenzero si associa bene ad alcuni frutti: melone, pere, banane e pesche. Ottimo anche con il gelato.
Scelta e conservazione:
avvolgete e conservate lo zenzero fresco nel frigorifero per impedire che si asciughi o si ammuffisca: si conserva per alcune settimane. Si conserva bene anche nel freezer.
Per non disperdere l’aroma di quello disidratato acquistatene poco e conservatelo in contenitori ermetici (in luogo scuro e fresco).
Molto usato nei Paesi anglosassoni per i dolci natalizi energizzanti. In Oriente, invece, lo zenzero ha reputazione millenaria di pianta capace di favorire la circolazione dell’energia e di rinforzare la vitalità.
In India è la regina delle spezie (è l’ingrediente base del curry) e una “medicina universale”. E’ anche molto apprezzato dai macrobiotici e nella cucina giapponese. Un po’ in tutto il mondo la tradizione popolare lo raccomanda come afrodisiaco.
Proprietà terapeutiche:
1. Previene la nausea e la cinetosi: lo zenzero è efficace quanto i farmaci convenzionali nella prevenzione dalla nausea e della cinetosi (mal d’auto e di mare), ma non la combatte se già in atto. È sconsigliato l’uso a dosi terapeutiche contro la nausea in gravidanza.
2. Antitrombotico: secondo i test, lo zenzero è più efficace dell’aglio e della cipolla nel prevenire la formazione di trombi, che causano ictus e infarto.
3. Contro tosse e raffreddore: ha azione vasodilatatrice e stimolante della circolazione, permettendo all’organismo di eliminare muco e catarro.
4. Allevia i dolori reumatici, indolenzimenti e tumefazioni: uno studio condotto in Danimarca nel 1992 ha confermato l’uso tradizionale ayurvedico dello zenzero contro reumatismi e artrite. Non sono stati rilevati effetti collaterali. Ciò è possibile, forse, perché blocca le sostanze che causano le infiammazioni.
Quanto mangiarne:
le quantità di zenzero fresco e disidratato usate normalmente in cucina sono sufficienti per avere effetti benefici. Basta 1 grammo di zenzero disidratato o un pezzetto di quello fresco o conservato per evitare il mal d’auto o di mare.
Contro i dolori reumatici, mangiatene 50 grammi cotto o 5 grammi fresco crudo al giorno per almeno 3 mesi.
Se consumato in eccesso può causare irritazione all’uretra: in questo caso riducetene la quantità.
Cucina e consumo:
il profumo e l’aroma dello zenzero danno un tocco piccante ai curry, ai fritti, a molti piatti di pesce cinesi e ad altri piatti invernali per scaldarsi, come gli sformati, le torte e i punch di whisky caldi.
Lo zenzero si associa bene ad alcuni frutti: melone, pere, banane e pesche. Ottimo anche con il gelato.
Scelta e conservazione:
avvolgete e conservate lo zenzero fresco nel frigorifero per impedire che si asciughi o si ammuffisca: si conserva per alcune settimane. Si conserva bene anche nel freezer.
Per non disperdere l’aroma di quello disidratato acquistatene poco e conservatelo in contenitori ermetici (in luogo scuro e fresco).
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