domenica 9 settembre 2012

Le sardine fanno bene

Porta in tavola il pesce almeno una volta alla settimana e ridurrai del 3% all'anno il declino mentale causato dall'età; lo sostiene uno studio pubblicato sugli Archives of Neurology.

Neuroni sempre scattanti: a rendere il pesce tanto prezioso sono i famosi omega 3; "Questi particolari grassi polinsaturi rendono le membrane cellulari più elastiche, per cui facilitano la comunicazione tra i neuroni e migliorano la velocità di apprendimento", spiega Ascanio Polimeni, psiconeuroendocrinologo.

"Gli omega 3, inoltre, favoriscono la formazione di eicosanoidi, sostanze simili agli ormoni, che hanno un'azione antinfiammatoria; oggi sappiamo con certezza che l'infiammazione, anche se non dà disturbi precisi, danneggia i neuroni e riduce la nostra memoria".

Infine, ma non meno importante, gli omega 3 garantiscono la corretta ossigenazione delle cellule nervose perchè mantengono le arterie pulite dal colesterolo.

Se non ami il pesce: secondo l'Istituto delle Vitamine, tutti i giorni dovremmo assumere 650 mg di omega 3, che puoi trovare in appena 20 g di sardine.

Non ami il pesce? Sei vegetariana?

"Puoi ricorrere a latte e yogurt fortificati", suggerisce la dietologa Diana Scatozza, "O consumare i cibi, come l'olio e i semi di lino, oppure le noci che contengono l'acido alfalinoleico, precursone degli omega 3".

SE SEI VEGETARIANA

Olio di lino: è la migliore fonte vegetale di omega 3; un cucchiaio ne fornisce ben 6,6 g, più di 150 g di sardine in scatola in salamoia (5,5 g) e di 150 g di salmone atlantico (5,6 g); l'olio di lino si acquista nei negozi di alimenti naturali; va usato esclusivamente a crudo e conservato in frigo.

Semi di lino: prima di aggiungerli alle insalate o alle minestre, devi frullarli o macinarli, altrimenti non vengono digeriti; un cucchiaio fornisce 1,6 g di omega 3; attenta però a non superare i 4 g al giorno: i semi crudi, infatti, contengono sostane che possono ostacolare l'utilizzo dello iodio.

Noci: le noci contengono molti omega 3 (1,3 g ogni 20 g di gherigli) e hanno il rapporto più bilanciato tra omega 3 e omega 6 (un eccesso di questi ultimi grassi può incidere negativamente sul livelllo di omega 3); ricorda però che sono molto energetiche, con 20 g incameri ben 116 calorie.

Fonte: Starbene, luglio 2007

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